Progetto Academy, il bilancio di coach Rosciglione: «In linea con gli obiettivi»

Completata la prima fase quasi per tutti i campionati giovanili biancorossi è possibile stilare un primo bilancio della stagione per quanto riguarda il lavoro programmato, e sin qui svolto, a margine del Progetto Academy, basato sulla collaborazione tecnica tra ASD Panormus Basket e Pallacanestro Bagheria ’92.

Il Responsabile del Progetto Academy, coach Pippo Rosciglione, traccia così il lavoro svolto e ciò che attende i gruppi giovanili da qui al termine della stagione.

Volendo fare un bilancio sulla nostra attività, ancora provvisorio visto che ancora tutti i campionati sono in pieno svolgimento, fin qui siamo in linea con gli obiettivi che ci eravamo prefissati a inizio stagione.
Infatti, in tutti i campionati le nostre squadre sono in buona posizione nelle rispettive classifiche, ma ciò che più conta, ed è il “cuore” del Progetto Academy, è che il lavoro dei nostri allenatori stia dando risultati tangibili per quanto riguarda la crescita dei ragazzi.

Il campionato U17 Eccellenza sta riservando parecchie soddisfazioni. Quali sono le basi tecniche impostate per questa stagione in questa categoria e quali obiettivi vogliamo raggiungere con i ragazzi?
Per quanto riguarda il campionato Under 17 Eccellenza, terminati i play-in, affronteremo i play-off da primi della classe; il discorso ancora è prematuro e la strada da percorrere è ancora lunga, ma i ragazzi di coach Ducato sono focalizzati per raggiungere un obiettivo che sarebbe il realizzarsi di un “sogno”, coronamento dei campionati regionali vinti negli anni da questo gruppo.

Per quanto riguarda le annate più giovani, che tipo di percorso abbiamo individuato e cosa si vuole produrre nei prossimi anni?
Da un punto di vista tecnico, oltre al lavoro individuale, sia fisico che più prettamente cestistico che non può mancare a qualsiasi categoria si appartenga, per quanto riguarda il modo di giocare l’obiettivo è dare un’identità riconoscibile a tutte le nostre squadre, ovviamente rapportata alle diverse fasce d’età; un “modello” grazie al quale il giocatore, nel suo percorso di crescita nelle varie categorie giovanili fino alla prima squadra, possa riconoscersi. Senza scendere troppo nei particolari, le collaborazioni, sia offensive che difensive, sono fondamentali per la squadra, chiaramente possiamo collaborare solo parlando la stessa “lingua” quindi il lavoro individuale è il punto dal quale partiamo.
In questo senso il coordinamento dello staff e la formazione continua degli istruttori/allenatori dovrà avere sempre maggiore importanza.

Come valuti l’inserimento e anche il rendimento degli under nel contesto della prima squadra?
Quest’anno la squadra allenata da coach Mantia, che partecipa al campionato di DR1, è formata da giocatori in un range di età molto largo. Gli Under 17 e gli Under 19 sono parte integrante e fondamentale del gruppo; il coach ha dato loro fiducia dal primo giorno e i riscontri sono più che positivi.